Benvenuto nella rubrica Tech News!
Questa settimana ti offriamo una panoramica su quanto si è detto al World Economic Forum tenutosi a Davos, una graziosa cittadina svizzera del cantone Graubünden, nonché un pizzico di saggezza tecnologica. Mettiti comodo e tuffati in quello che da molti è considerato uno degli appuntamenti annuali più importanti in ambito socio-economico!
Per cominciare evidenziamo come 32 delle 65 sessioni siano state a tema AI, quasi il 50%! Di cosa hanno parlato nello specifico leader e CEO delle più influenti aziende mondiali? Perderemo tutti il lavoro o ci sarà un avanzamento tecnologico per noi ancora incomprensibile?
Satya Nadella e Albert Bourla, amministratori delegati rispettivamente di Microsoft e Pfizer, hanno monopolizzato la scena condividendo il loro entusiasmo per le potenzialità dimostrate dalle nuove tecnologie “intelligenti” nell’accelerazione ed efficientamento della ricerca scientifica. È come avere un sous chef super intelligente in cucina!
Un tema ricorrente, riguardante sia il settore pubblico sia quello privato, è stato la necessità di governance, regolamentazione ed equa distribuzione dei benefici riconducibili alle pressoché infinite possibili applicazioni dell’AI. Brad Smith, vicepresidente di Microsoft ed avvocato di formazione, ha sostenuto con forza l’importanza dell’adozione di un approccio normativo globale rigido e standardizzato mentre il cancelliere britannico Jeremy Hunt, al contrario, ha caldeggiato per il mantenimento di una linea piú leggera e permissiva. Sam Altman, l’ormai celebre CEO di OpenAI, ha infine sottolineato l’importanza del coinvolgimento dell’intera comunità scientifica internazionale, nonchè della popolazione, nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, convinto che la rivoluzione in corso non dovrà stravolgere l’essenza della vita umana, bensí aggiungerne valore.
Quindi…perderemo tutti il lavoro sí o no? Forse dovremmo tutti prepararci alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale 🚀📚
Julie Sweet, CEO di Accenture, ha evidenziato l’impellente necessità di preparare la futura forza lavoro agli stravolgimenti causati dall’introduzione dell’AI nelle aziende e nei processi produttivi. Hadi Partovi, CEO di Code.org, è intervenuto dicendo che dovremmo insegnare come usare l’intelligenza artificiale all’intera comunità, nessuno escluso. Diciamocelo, chi mai vorrebbe vedersi scavalcare sul lavoro da quel collega che ha imparato l’arte di parlare e collaborare con assistenti digitali come Siri, Alexa o ChatGPT? È evidente a molti come l’utilizzo di questa tecnologia possa migliorare la produttività e quanto, per rimanere rilevanti sul mercato del lavoro, sia importante capirla e saperla sfruttare al meglio. Noi di Club Sandwich condividiamo in pieno quest’ultimo punto ed è per questo che faremo il possibile per tenerti aggiornato sulle novità e spiegarti con la maggiore semplicità possibile anche i concetti piú complessi alla base dell’AI!
L’impatto sociale dell’intelligenza artificiale 🤔
Poco dopo la metà del ‘900 il mondo ha vissuto la terza rivoluzione industriale, con la definitiva automazione di moltissimi processi produttivi e l’arrivo dei primi robot industriali. Tutto ciò ha comportato un lungo periodo di assestamento in cui paura ed incertezza hanno dominato le menti di molti. È normale essere spaventati e preoccupati in momenti simili. Oggi si parla di automazione dei processi informatici grazie all’AI. Così come già successo in passato, nonostante la confusione iniziale probabilmente il mondo si adatterà, con il tempo, a questa nuova tecnologia che sicuramente migliorerà la vita di molti. Prossimamente, in un articolo dedicato alla medicina, esploreremo come l’AI stia entrando in modo determinante anche in ambito medico, contribuendo a salvare vite umane ed a migliorare la salute della comunità. Prima però è fondamentale concentrarsi su alcuni aspetti particolarmente “spigolosi” riflettendo sulle questioni etiche in gioco. Al di là del lavoro, dell’equità, della privacy e della democrazia, il filosofo Michael Sandel si è chiesto se l’intelligenza artificiale ridefinirà il significato di “essere umano”. Data la disarmante complessità e profondità di questo interrogativo, risponderemo per il momento con una battuta: finché gli esseri umani continueranno a considerare un’attività prioritaria il perfezionamento dell’arte di preparare un bel panino, non c’è rivoluzione tecnologica che tenga, l’essenza della nostra specie non è in pericolo!
Connessione umana 🤝
Brindiamo quindi ad un futuro in cui l’intelligenza artificiale migliorerà e forse stravolgerà le nostre vite, ma dove la vera essenza dell’umanità e un buon panino rimarranno intatti. Non spaventiamoci davanti a questo cambiamento ma attrezziamoci con le conoscenze adeguate per rimanere aggiornati e sempre un passo avanti!
Fonte: https://www.weforum.org/events/world-economic-forum-annual-meeting-2024/